LUTERO E LA RIFORMA.

Introduzione: novità, riforme senza volontà di rottura

Proviamo ad addentrarci in alcuni capisaldi della dottrina luterana, cercando di seguire l’iter storico che ha portato Lutero a sviluppare il suo pensiero e a renderlo sempre più chiaro. A ben considerare l’evoluzione della sua teologia, dobbiamo dire che egli non aveva inizialmente l’intenzione di fondare una nuova dottrina e quindi di creare una nuova Chiesa in contrapposizione a quella romana. Gli eventi, con l’indurimento da entrambe le parti e l’impossibilità a dialogare, hanno spinto sempre più a far emergere tesi che di fatto negano e distruggono l’impianto cattolico della Tradizione e del Magistero e hanno determinato quella spaccatura che non era nei progetti di Lutero, ma che di fatto si è creata anche con gli strascichi violenti dell’intolleranza.

La revisione, che si sta facendo nell’affrontare la questione, non può affatto modificare il corso degli eventi, ma può cercare di capire con più obiettività e serenità di giudizio i problemi seri che furono posti sul tappeto dalla Riforma e che costituiscono ancora la materia del contendere, pur con la possibilità oggi di trovare comuni denominatori per un più sereno confronto e per la condivisione di un comune cammino nella ricerca dell’unità, pur nella pluralità.

 

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