RIMANI NEL GIUSTO MEZZO
SE NON VUOI PERDERE IL SENSO DELLA MISURA
RESTAR FUORI DELLA MISURA
PER IL SAGGIO E’ COME UN ESILIO
(S. BERNARDO DA CHIARAVALLE)
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INTRODUZIONE
Ciò che appare come aspetto più evidente e più avvertito nel secolo XI è il bisogno di rinnovamento che deve coinvolgere l’intera società, avviata dopo il Mille su strade nuove, più confacenti con lo spirito nuovo che aveva animato un po’ tutti. In modo macroscopico si deve notare come nell’ambito religioso sia forte l’anelito di una spiritualità più profonda e più viva non solo tra le componenti gerarchiche e istituzionali, ma anche a livello popolare. Era quanto mai necessaria la liberazione dei pastori ai più alti livelli rispetto al potere politico, e più ancora rispetto alle tentazioni forti nell’ambito economico e nella sfera affettiva: e qui era stata avviata la riforma che poi avrà il nome di “gregoriana” a motivo di papa Gregorio VII, il quale risultava essere il protagonista più consapevole e più deciso. Ma non di meno si avvertiva la necessità di una seria riforma anche a livello laicale, senza necessariamente che i laici dovessero imboccare una strada di tipo religioso. Il mondo monastico aveva tra i suoi componenti anche dei preti, e gli abati erano spesso rappresentati con a fianco il pastorale, come se il loro potere potesse essere paragonabile a quello di un vescovo; ma di fatto questi religiosi erano senza ordini ecclesiastici, pur assumendo responsabilità che li facevano avvertire come autorità gerarchiche: erano laici, e tali restavano, attirando nuove vocazioni di ordine religioso, non solo per vivere all’interno del monastero, ma per appoggiarsi ad esso nel lavoro di bonifica del territorio. Questa azione di risanamento era considerata determinante nella riforma dei costumi e della società. Si potrebbe dire che il rinnovamento in corso grava sulle spalle di un mondo laicale: i fedeli si rendono conto della necessità di questa azione a partire dal mondo della Chiesa, di cui i laici si sentono parte fondamentale; l’assunzione poi di compiti istituzionali a partire dal mondo monastico e, uscendo da esso, dentro le gerarchie ecclesiastiche, porterà ad un’altra visione dell’istituzione “Chiesa”, e in particolare del Papato, che diventerà nel periodo successivo determinante, anche perché esso si appoggia ai nuovi centri di potere, come sono le città destinate a diventare “Comuni”, per fronteggiare un potere politico che vorrebbe assommare nella persona dell’Imperatore tutte le funzioni istituzionali, da quelle militari, a quelle finanziarie, a quelle giudiziarie, a quella religiose. Così il laicato diventa arbitro centrale della nuova impostazione, anche se il Papa cercherà di avere la responsabilità e di gestire l’azione di rinnovamento, che è alla base della nuova epoca. Leggi tutto “LA RINASCITA CON SAN BERNARDO DI CHIARAVALLE.”